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Preventivo, computo metrico e capitolato: le differenze
3 set 2026 · 4 min di lettura
Quando un cliente ti chiede "mi fa un computo metrico?" spesso intende semplicemente un preventivo dettagliato. Ma nei lavori più grossi, o quando c'è di mezzo un tecnico, i tre documenti sono cose distinte. Sapere cosa sono ti aiuta a capire cosa ti stanno chiedendo e cosa conviene consegnare.
Cos'è il preventivo?
Il preventivo è la tua offerta economica: dice cosa fai, a che prezzo, con quali condizioni. È un documento commerciale, lo firmi tu e, quando il cliente lo accetta, diventa la base dell'accordo.
Un buon preventivo per un artigiano contiene le voci con quantità, prezzo unitario e IVA, i totali, la validità dell'offerta, le note su cosa è incluso ed escluso, i tempi e il pagamento. È il documento che usi nel 90% dei lavori. Come si costruisce nel dettaglio lo trovi in come fare un preventivo professionale.
Cos'è il computo metrico?
Il computo metrico estimativo è un documento tecnico: elenca tutte le lavorazioni misurate una per una (metri quadri di intonaco, metri lineari di tubazione, numero di punti luce), moltiplicate per un prezzo unitario preso da un prezziario (per esempio il prezziario regionale delle opere pubbliche) o da un'analisi dei costi.
Serve soprattutto quando:
- c'è un progettista o direttore lavori che deve controllare i conti;
- il lavoro è finanziato da un bonus fiscale o da un contributo che richiede una documentazione tecnica;
- ci sono più imprese che devono fare un'offerta sulla stessa base identica (gara, appalto privato).
La differenza pratica col preventivo: il computo è analitico e verificabile da terzi, segue un prezziario di riferimento, e di solito lo imposta il tecnico, non l'artigiano. Tu ci metti i prezzi e, a volte, ne discuti le quantità.
Cos'è il capitolato?
Il capitolato non parla di prezzi: descrive come va fatto il lavoro e con quali materiali. È il documento della qualità.
Un capitolato dice, per esempio: marca e spessore delle piastrelle, tipo di massetto, classe della caldaia, colore e numero di mani di pittura, modalità di smaltimento delle macerie, chi fornisce cosa, quali certificazioni consegnare a fine lavori.
Serve a evitare il malinteso classico: il cliente pensava a un sanitario di fascia alta, tu avevi previsto quello standard. Se il capitolato lo mette nero su bianco, la discussione non nasce.
Come si tengono insieme i tre documenti?
Nei lavori strutturati i tre documenti lavorano in fila:
| Documento | Risponde alla domanda | Chi lo fa di solito |
|---|---|---|
| Capitolato | Come e con quali materiali? | Progettista / cliente |
| Computo metrico | Quante lavorazioni e a che prezzo unitario? | Progettista / tecnico |
| Preventivo | Quanto costa a me cliente, tutto compreso? | Artigiano / impresa |
Il preventivo può rimandare al capitolato ("materiali come da capitolato allegato") e riprendere le quantità dal computo. Così il tuo documento resta snello e la parte tecnica sta dove deve stare.
Quale documento serve davvero all'artigiano?
Per la maggior parte dei lavori — un bagno, un impianto, una tinteggiatura, un controsoffitto per un cliente privato — basta un preventivo fatto bene, con voci chiare e una nota che descrive i materiali principali. Non ti serve un computo metrico formale.
Ti serve invece prestare attenzione a computo e capitolato quando:
- lavori su una pratica di bonus fiscale che richiede documentazione;
- c'è un tecnico che segue il lavoro;
- il cliente ti chiede un'offerta confrontabile con altre imprese sulle stesse identiche quantità.
In quei casi, chiedi al cliente o al suo tecnico di darti il computo e il capitolato di riferimento: tu quoti su quella base, senza rifare il lavoro di misura.
E le aliquote IVA?
Che tu faccia un preventivo semplice o quoti su un computo metrico, l'IVA delle righe segue le stesse regole: 10% per la manutenzione sulle abitazioni, 22% per il resto, con il caso particolare dei beni significativi. Se nel computo ci sono caldaie, infissi o sanitari, controlla come sono trattati prima di riportare i totali: il dettaglio è in IVA al 10% o al 22% nei preventivi. Per il caso concreto, come sempre, la conferma la dà il commercialista.
In sintesi
- Preventivo: la tua offerta economica, il documento che usi quasi sempre.
- Computo metrico: elenco tecnico delle lavorazioni misurate su prezziario, di solito curato da un tecnico.
- Capitolato: descrizione di materiali e modalità, senza prezzi.
- Per i lavori comuni ti basta un preventivo dettagliato; gli altri due entrano in gioco con bonus fiscali, tecnici e gare.
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