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Regime forfettario: cosa cambia in preventivi e fatture

3 set 2026 · 4 min di lettura

Se sei in regime forfettario, i tuoi preventivi e le tue fatture hanno un aspetto diverso da quelli di un artigiano in regime ordinario. La differenza principale è una sola, ma pesante: non applichi l'IVA. Da lì derivano un po' di regole pratiche che conviene avere chiare, perché i clienti a volte fanno domande.

Questa guida spiega cosa cambia nei documenti. Se il forfettario ti convenga o no, e se rientri nei requisiti, è una valutazione che fai con il commercialista.

Perché nel forfettario non si applica l'IVA?

Nel forfettario il preventivo e la fattura riportano solo l'imponibile: il prezzo che il cliente paga è quello che scrivi, senza una colonna IVA da aggiungere.

Questo ha un effetto sui prezzi: quando confronti la tua offerta con quella di un collega in regime ordinario, ricordati che la sua cifra "più IVA" al cliente privato costa di più. A volte è un vantaggio commerciale, soprattutto con i privati che non possono scaricare l'IVA.

Sul preventivo puoi scriverlo in chiaro: "Importi non soggetti a IVA ai sensi del regime forfettario. Prezzo finale = imponibile."

Che dicitura serve in fattura?

Sulla fattura devi indicare che l'operazione non comporta addebito di IVA perché rientri nel regime forfettario, citando la norma di riferimento (la legge che ha istituito il regime, con i relativi commi). La formula esatta te la dà il commercialista o il software: l'importante è che ci sia, perché è un elemento richiesto.

Molti gestionali, tra cui JobFlow, inseriscono in automatico la dicitura corretta quando imposti il profilo come forfettario, così non rischi di dimenticarla.

Quando si paga l'imposta di bollo?

Quando una fattura senza IVA supera un certo importo (una soglia bassa, che è rimasta stabile da anni ma che conviene comunque verificare aggiornata), devi applicare l'imposta di bollo.

Punti pratici:

  • il bollo su fattura elettronica si assolve in modo virtuale, con versamenti periodici che l'Agenzia delle Entrate calcola e mette a disposizione;
  • puoi decidere se tenere il bollo a tuo carico o addebitarlo al cliente come voce separata in fattura; se lo addebiti, scrivilo nel preventivo per non trovarti a discutere dopo;
  • la gestione dei versamenti la segui con il commercialista.

Si applica la ritenuta d'acconto?

Chi è in regime forfettario in genere non subisce la ritenuta d'acconto: quando fatturi a un cliente che sarebbe sostituto d'imposta (per esempio un'azienda), inserisci una dicitura che dice di non applicare la ritenuta, in quanto forfettario. Anche qui, la formula precisa è quella indicata dal commercialista.

Per te significa che incassi l'intero importo della fattura, senza trattenute. Attenzione però ai contributi previdenziali: quelli vanno versati lo stesso alla tua cassa o alla gestione INPS artigiani, e non compaiono in fattura. È una gestione separata dall'IVA, che segui con il commercialista, e va messa in conto quando stabilisci i prezzi: il fatto di non addebitare l'IVA non vuol dire che il prezzo pieno sia tutto margine.

Il forfettario deve fare la fattura elettronica?

Essere in forfettario non ti esonera dalla fattura elettronica: emetti il file XML e lo trasmetti dallo SdI come tutti gli altri. Cambia il contenuto (no IVA, dicitura del regime, eventuale bollo), non il canale. Come funziona il passaggio dallo SdI e la conservazione lo trovi in fattura elettronica per artigiani nel 2026.

Che differenze ci sono tra ordinario e forfettario?

Elemento Regime ordinario Regime forfettario
IVA sulle righe Sì, 4% / 10% / 22% No
Dicitura del regime in fattura No Sì, obbligatoria
Imposta di bollo Solo in casi specifici Sì, oltre una soglia bassa
Ritenuta d'acconto Possibile Di norma no
Fattura elettronica

E l'aliquota IVA nei preventivi?

Se in futuro esci dal forfettario e passi al regime ordinario, ti ritrovi a dover gestire le aliquote riga per riga: il 10% per la manutenzione sulle abitazioni, il 22% per il resto, con le regole sui beni significativi. È un salto che conviene preparare per tempo, leggendo IVA al 10% o al 22% nei preventivi.

In sintesi

  • Nel forfettario i documenti sono senza IVA: il prezzo scritto è quello finale.
  • In fattura serve la dicitura del regime e, oltre una certa soglia, il bollo (verifica l'importo aggiornato).
  • In genere niente ritenuta d'acconto.
  • La fattura elettronica si fa comunque.
  • Per il tuo caso specifico (requisiti, convenienza, importi) senti il commercialista.

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