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Fattura di acconto e saldo: come si fa e il codice TD02

6 set 2026 · 3 min di lettura

Chiedi un acconto alla firma, poi il saldo a fine lavoro: è la prassi per le ristrutturazioni e i lavori con molti materiali. Sul piano fiscale, però, l'acconto non aspetta il saldo: va fatturato quando lo incassi.

Questa guida spiega come si fa la fattura di acconto, cos'è il codice TD02 e come si scala l'anticipo nella fattura a saldo. Per il tuo caso e per la gestione dell'IVA, la conferma la dà il commercialista.

Perché l'acconto va fatturato subito?

Ai fini IVA, incassare un anticipo fa scattare l'obbligo di fatturare quell'importo, anche se il lavoro non è finito. La fattura di acconto va emessa entro 12 giorni dalla data del pagamento, come una fattura immediata. Non puoi aspettare la fine dei lavori per fare "un'unica fattura" se nel frattempo hai già preso dei soldi.

Se acconto e saldo cadono a pochi giorni di distanza nello stesso mese, il commercialista può indicarti una gestione diversa: sentilo per il caso concreto.

Cos'è il codice TD02?

Nella fattura elettronica ogni documento ha un tipo. La fattura ordinaria è TD01; l'anticipo o acconto su fattura è TD02. Serve all'Agenzia delle Entrate per collegare l'acconto al saldo che arriverà dopo. La fattura a saldo torna a essere una TD01.

Come si compila la fattura di acconto?

  • Tipo documento: TD02.
  • Descrizione: deve dire chiaramente che è un anticipo. Per esempio: "Acconto 30% su rifacimento impianto idrico come da preventivo n. 15 del 03/09/2026".
  • Imponibile: l'importo dell'anticipo, al netto dell'IVA.
  • IVA: l'aliquota della prestazione (22%, 10% o 4% secondo il lavoro — vedi IVA al 10% o al 22% nei preventivi). In regime forfettario niente IVA, con la solita dicitura del regime.
  • Riferimento al preventivo: numero e data.

Esempio: lavoro da 3.000 € + IVA 10%, acconto del 30%.

Documento Imponibile IVA 10% Totale
Fattura di acconto (TD02) 900,00 € 90,00 € 990,00 €

Come si compila la fattura a saldo?

A lavoro finito emetti la fattura per la parte restante, scalando l'acconto già fatturato da imponibile e IVA:

Voce Imponibile IVA 10% Totale
Totale lavoro 3.000,00 € 300,00 € 3.300,00 €
meno acconto già fatturato −900,00 € −90,00 € −990,00 €
Fattura a saldo (TD01) 2.100,00 € 210,00 € 2.310,00 €

In descrizione: "Saldo su rifacimento impianto idrico come da preventivo n. 15 del 03/09/2026, al netto dell'acconto fatturato con fattura n. 30 del 04/09/2026". Così cliente e fisco ricostruiscono l'operazione: acconto + saldo = totale del lavoro.

Acconto o caparra: cambia qualcosa?

Sì. Se l'importo è un acconto imputato al prezzo, si fattura come sopra. Se è una caparra confirmatoria che finché resta tale ha funzione di garanzia (art. 1385 del codice civile), il trattamento IVA può essere diverso fino a quando non viene girata a pagamento del corrispettivo.

È un punto su cui conviene farsi dire dal commercialista come muoversi, e soprattutto scrivere nel preventivo quale delle due cose stai chiedendo: la differenza è spiegata in acconto o caparra sui lavori.

Come aiuta JobFlow

Con JobFlow, dal preventivo accettato scegli "Fattura di acconto" e indichi una percentuale o un importo: JobFlow prepara la fattura con il codice TD02, ripartendo l'anticipo e la sua IVA sulle aliquote del preventivo. A lavoro finito, "Genera fattura a saldo" crea la fattura TD01 con le voci piene meno l'acconto già fatturato e il riferimento all'acconto compilato in automatico. Le bozze restano modificabili prima dell'emissione. Per il tuo caso concreto e per la gestione dell'IVA, la conferma resta del commercialista.

In sintesi

  • L'anticipo incassato va fatturato entro 12 giorni, con la sua IVA: non aspettare il saldo.
  • La fattura di acconto usa il tipo documento TD02; quella a saldo torna TD01.
  • Nel saldo scala imponibile e IVA già fatturati con l'acconto.
  • Metti in entrambe il riferimento al preventivo e, nel saldo, alla fattura di acconto.
  • Per caparra e per il caso concreto, senti il commercialista.

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