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Reverse charge in edilizia: quando si applica e come fare la fattura
5 ott 2026 · 5 min di lettura
Lavori per un'impresa edile e ti chiedono la fattura "in reverse charge". Oppure fai un impianto in un capannone e non sai se metterci l'IVA o no. Il reverse charge in edilizia confonde molti artigiani, perché non dipende solo dal lavoro che fai ma anche da chi è il tuo cliente e in che rapporto lavori con lui.
Questa guida spiega le regole generali. Sui casi dubbi la parola finale spetta al tuo commercialista: un errore qui si paga con sanzioni.
Cos'è il reverse charge (inversione contabile)?
Normalmente sei tu ad addebitare l'IVA al cliente e a versarla allo Stato. Con il reverse charge, o inversione contabile, succede il contrario: tu emetti la fattura senza IVA e l'imposta la calcola e la versa il cliente, integrando la tua fattura nella sua contabilità.
Per te cambia una cosa concreta: in quella fattura non incassi l'IVA. Il cliente ti paga solo l'imponibile.
Quando si applica il reverse charge in edilizia?
Ci sono due casi, previsti dall'articolo 17, sesto comma, del D.P.R. 633/1972.
1. Subappalto nel settore edile (lettera a)
Si applica quando lavori in subappalto per un'impresa che ha preso l'appalto dei lavori e quando sia tu sia lei operate nel settore delle costruzioni (la sezione F della classificazione delle attività economiche ATECO).
Esempio: un'impresa edile ristruttura una palazzina e ti chiama per fare l'impianto elettrico. Tu fatturi all'impresa senza IVA, in reverse charge. Non conta chi sia il committente finale: conta che tu lavori per l'impresa appaltatrice.
2. Servizi su edifici (lettera a-ter)
Si applica, anche senza subappalto, a queste prestazioni relative a edifici:
- pulizia;
- demolizione;
- installazione di impianti (idraulici, elettrici, termici, di climatizzazione, ecc.);
- completamento di edifici (per esempio intonaci, pavimenti, tinteggiature, serramenti, cartongesso).
Qui il cliente non deve essere per forza un'impresa edile: basta che abbia la partita IVA e agisca come impresa o professionista. Le attività interessate sono individuate tramite i codici ATECO indicati dall'Agenzia delle Entrate (circolare n. 14/E del 2015).
Esempio: pulisci gli uffici di una società, o rifai l'impianto di climatizzazione di un negozio. Fatturi senza IVA, in reverse charge.
Quando NON si applica?
| Situazione | Reverse charge? |
|---|---|
| Lavori per un privato (famiglia, persona fisica senza P.IVA) | No: fattura con IVA normale |
| Lavori per un condominio | No: il condominio non agisce con partita IVA come impresa |
| Fornitura con posa in opera (vendi il bene e lo monti: per esempio infissi venduti e installati) | Di regola no: è una vendita di beni, la posa è accessoria |
| Sei in regime forfettario | No: fatturi senza IVA per il tuo regime, non per inversione contabile |
| Lavori per un'impresa non in subappalto, con un'attività fuori dall'elenco della lettera a-ter | No |
Il caso del privato è il più frequente e il più semplice: con le famiglie applichi sempre l'IVA, al 22% o al 10% a seconda del lavoro. Per scegliere l'aliquota giusta trovi tutto in IVA al 10% o al 22% nei preventivi. Se sei forfettario, le regole per te sono in regime forfettario: cosa cambia in preventivi e fatture.
Come si fa la fattura in reverse charge?
La fattura è una normale fattura elettronica, con queste differenze:
- Niente IVA. Indichi solo l'imponibile; il totale da pagare è uguale all'imponibile.
- La dicitura "inversione contabile", con il riferimento alla norma: per esempio "Inversione contabile – art. 17, c. 6, lett. a), D.P.R. 633/72" per il subappalto, oppure "lett. a-ter)" per i servizi su edifici.
- Nel file XML, ogni riga in reverse charge va con aliquota 0 e il codice
Natura corretto:
- N6.3 — subappalto nel settore edile (lettera a);
- N6.7 — prestazioni del comparto edile e settori connessi (lettera a-ter).
Il cliente, ricevuta la fattura, la integra con l'IVA (di norma con un documento di tipo TD16 trasmesso allo SdI) e versa lui l'imposta. Tu non devi fare altro. Per il resto delle regole sulla fattura elettronica vedi fattura elettronica per artigiani.
Cosa scrivere nel preventivo?
Se sai già che il lavoro sarà in reverse charge, dillo fin dal preventivo, così il cliente non si aspetta un totale con l'IVA:
- indica i prezzi al netto dell'IVA;
- aggiungi una nota tipo: "Operazione soggetta a inversione contabile ai sensi dell'art. 17, c. 6, D.P.R. 633/72: IVA a carico del committente."
Se non sei sicuro del regime, scrivi "IVA come per legge" e chiarisci con il cliente (e con il commercialista) prima di fatturare.
Quali sono i casi dubbi?
- Contratti misti. Se nello stesso lavoro fai più attività diverse, conta di solito quella prevalente. Va valutato caso per caso.
- Il tuo codice ATECO. La classificazione ATECO è stata aggiornata nel 2025: verifica con il commercialista che il tuo codice rientri tra quelli interessati.
- Manutenzione e riparazione. Spesso rientrano tra le prestazioni su edifici, ma dipende dal tipo di intervento.
Se sbagli, applicando l'IVA quando non andava o al contrario, ci sono sanzioni. Nel dubbio, chiedi prima di emettere la fattura: correggerla dopo, con una nota di credito, è più complicato.
In pratica
- Reverse charge in edilizia: subappalto per un'impresa edile, oppure pulizia, demolizione, impianti e completamento di edifici per un cliente con partita IVA.
- Mai con privati e condomini.
- In fattura: niente IVA, dicitura "inversione contabile" con la norma, Natura N6.3 o N6.7 nell'XML.
- Avvisa il cliente già nel preventivo.
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